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Zelbio Cult: Massimo Zamboni con “Pregate per ea”, reading musicale con Massimo Zamboni Trio – sabato 1 agosto, ore 21

Prosegue Zelbio Cult, la rassegna diretta da Armando Besio, sostenuta dalla Pro Loco e dal Comune di Zelbio e arrivata alla XX edizione, con Massimo Zamboni, sul palco affiancato da Cristiano Roversi (chitarre) e Erik Montanari (tastiere) sabato 1 agosto (ore 21). Musicista e cantautore, è stato chitarrista e compositore del gruppo punk rock italiano Cccp – Fedeli alla linea e successivamente dei CSI – Consorzio Suonatori Indipendenti. Nei primi anni ottanta, grazie al sodalizio con Giovanni Lindo Ferretti incontrato a Berlino Ovest, definisce l’estetica del “punk filosovietico”: i due artisti insieme pubblicarono in quegli anni album che hanno ridefinito la musica indipendente italiana. Successivamente Zamboni inizia a scrivere testi e romanzi: con Einaudi pubblica L’eco di uno sparo (2015), Nessuna voce dentro (2017) e La trionferà (2021), fino al recente Pregate per Ea (2026).

Sul palco zelbiese, Massimo Zamboni porta avanti il sodalizio artistico con Cristiano Roversi e Erik Montanari, celebrando cosi le sue due vite parallele: quella di scrittore e quella di musicista. Il reading musicale di Pregate per ea del trio è una prima assoluta.

Il romanzo è nato per caso dalla scoperta di una lapide nascosta in un bosco in Val D’Asta. Sulla lapide un nome e una richiesta di giustizia che l’autore, per la sua consanguineità con quel crinale d’Appennino, accoglie come un richiamo. L’indagine letteraria si trasforma in una discesa nel tempo profondo, dove i documenti storici si confondono con le dicerie, gli atti giudiziari con le leggende familiari e dove si scopre una frattura nel ritratto di una comunità di montagna divisa in due ordini: uno antico e uno nuovo. Massimo Zamboni trasforma, attraverso la scrittura, il racconto di una violenta uccisione in un’operazione di memoria collettiva, memoria per anni occultata perché “il non detto governa più dell’indicibile”.

IL CALENDARIO

sabato 8 agostoBruno Bartolozzi con Il neocalcio. Storia, filosofia e cronaca tra stadi, finanza e social network (Rogas Edizioni), scritto con Enrico Currò, inviato di Repubblica. Già cronista della Gazzetta dello Sport e team manager dell’Inter, Bartolozzi racconta come il calcio delle liturgie popolari sia stato spazzato via da tecnologia, finanza e sorveglianza digitale.

 

domenica 16 agostoMajid Bita, artista iraniano residente a Bologna, con Nato in Iran L’autobus incantato (Canicola editore). Due racconti a fumetti — uno autobiografico, uno legato a un fatto di cronaca nera degli anni Novanta — per attraversare decenni di storia iraniana tra rivoluzione, guerra e arte come forma di resistenza.

 

sabato 22 agostoYaryna Grusha con il romanzo d’esordio L’album blu (Bompiani, 2026). Nata a Yampil la notte dell’esplosione di Chornobyl, oggi docente di Lingua e Letteratura ucraina alla Statale di Milano, Grusha racconta quattro decenni di storia ucraina attraverso la propria: dall’infanzia sovietica alle rivoluzioni della dignità, fino alla guerra.

Zelbio Cult 2026

incontri d’autore su quell’altro ramo del lago di Como

MASSIMO ZAMBONI

Pregate per ea

Una storia dell’Appennino.

Parole e canzoni con Massimo Zamboni Trio.

Sabato 1 agosto, ore 21 

Teatro di Zelbio

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